Scarica "I prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale" gratis


Vote -Vote + (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
Su questa pagina EilaStudenti.net Voi potete scaricare gratuitamente il lavoro sul tema "I prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale". Seguite le istruzione e confermate il codice. Aspettate alcuni istanti finché il file inizia scaricarsi. Voi potete anche richiedere altro lavoro e noi troveremo essa in 24 ore. In basso troverete il link su lavori somiglianti, quali contengono i suggerimenti (bigliettini), e risposte pronti ai test per preparazione degli esami su tema "I prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale" in università. Gli alunni troveranno i compiti pronti su questo tema. Tra i lavori ci sono relazioni, i riassunti, i rapporti sul tema "I prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale". Lavori di corso e tesi di laurea per gli studenti posso richiedere con l’aiuto di questo modulo. Per post-laureati ci sono diversi pubblicazioni e pronti le tesi di dottorato.
Voi potete richiedere il lavoro e noi troveremo essa in 24 ore. Potete anche discutere e aggiungere ai lavori esistenti i propri materiali e le lezioni. Sostieni l’esame o la prova al voto più alto e condividi con noi e con altri i materiali di riferimento.

Facolta: Economia
Corso: Economia e amministrazione delle imprese
Anteprima dell’appunto:

Il problema della valorizzazione degli scambi posti in essere dalle imprese multinazionali ha assunto, nel corso degli anni, aspetti via via più rilevanti, sia per effetto dell’integrazione dei mercati a livello mondiale, sia per la maggior diffusione di pratiche di collaborazione industriale (ad esempio le joint ventures).
Ciò ha comportato: da un lato, la necessità per le imprese di darsi strutture adeguate a competere su più mercati al di là di quello nazionale e, dall’altro, il pericolo per le Amministrazioni fiscali di vedersi sottrarre materia imponibile in virtù della manipolazione dei valori applicati agli scambi che avvengono tra le diverse entità dislocate in Paesi differenti.
Particolare attenzione viene dunque posta dalle legislazioni di quasi tutti i Paesi alla determinazione dei valori che devono essere attribuiti agli scambi che avvengono tra imprese collegate.
È facile intuire che il problema riguarda le legislazioni fiscali di tutti i Paesi coinvolti negli scambi, le quali, nei loro interventi di rettifica dei valori applicati dalle imprese, devono necessariamente coordinarsi al fine di evitare fenomeni di doppia imposizione, che creano distorsioni nelle scelte di allocazione delle risorse.
Dal punto di vista delle imprese multinazionali, il problema del calcolo dei prezzi di trasferimento è in parte analogo a quello che ordinariamente viene affrontato per la valorizzazione delle transazioni che avvengono tra due divisioni della medesima impresa nel mercato nazionale.
Tuttavia, la scelta del metodo da applicare consente di ottenere effetti maggiori rispetto ad imprese che operano nel medesimo Stato.
Alla base di una specifica politica dei prezzi di trasferimento possono esserci diversi motivi: uno di questi, ad esempio, è la diminuzione del grado di concorrenza in un mercato, attraverso l’artificioso ribasso dei costi della consociata; altro obiettivo perseguibile riguarda le distribuzione delle liquidità all’interno del gruppo in quanto applicare prezzi di trasferimento più o meno alti ad una consociata, significa immettere o drenare liquidità a carico o a vantaggio delle altre imprese .
La manovra dei prezzi porta, di conseguenza, ripercussioni nella determinazione degli utili delle singole imprese associate e, se è pur vero che esistono diverse ragioni per manovre intersocietarie, è anche indiscutibile che tali manovre, pur se non preordinate ai fini fiscali, comportano sostanziali alterazioni nel livello di tassazione dei singoli Stati. Su questo terreno si scontrano gli opposti interessi delle multinazionali e dell’Amministrazione fiscale degli Stati in cui le imprese operano. L’accusa che più spesso ricorre è proprio che attraverso la determinazione (e manipolazione) dei prezzi di trasferimento le imprese sfuggono (o possono sfuggire) alla tassazione.
Scopo principale delle disposizioni sul transfer pricing è, pertanto, quello di evitare che le multinazionali pervengano, attraverso una sovrastima o una sottostima dei prezzi, a trasferire porzioni di reddito imponibile in Stati a più bassa fiscalità o in giurisdizioni dove l’impresa multinazionale può avere uno specifico interesse.


Scarica il file


Appunti, tesine e tesi simili:
Parafrasi di i prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale | Tesine di i prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale (traduzione in italiano) | Riassunti di i prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale gratis | Temi svolti su i prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale | Saggi brevi di i prezzi di trasferimento: uno strumento dell’evasione fiscale

Scaricato 16 volte.

Fai la richiesta